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Certificato
di Proprietà
del
Sacro Ordine del
Leone
Capitolo Denobola


50 Pugnali

All'interno della
Fucina Masserina,
ove da decenni si
costruiscono le
migliori armi del
Granducato,
sfruttando l'immane
lavoro e la grande
perizia dell'intera
Mansione Fabbri e
suddividendo i
Mastri in squadre
distinte in modo da
operare con
velocita' e
abilita', sono stati
forgiati queste 50
Pugnali,
esplicitamente
richiesti e
commissionati dal
glorioso Sacro
Ordine del Leone.
La forma di base dell'oggetto e' stata
ottenuta seguendo una tecnica antica almeno
2000 anni e non ancora superata: la cera
perduta. Preparato a parte un contenitore di
minute dimensioni, realizzato in materiale
refrattario, terra argillosa per la
precisione, in questo e' stata posta una
copia precisa del piccolo oggetto che
avremmo dovuto forgiare, realizzata in cera.
Riempita la teca refrattaria con un composto
formato da gesso in polvere reso corposo
dall'acqua, e' stata quindi immessa in forno
a temperature non eccessive.
Mentre il gesso liquido solidificava, il
manufatto in cera, fondendosi per l'elevata
temperatura cui e' stato sottoposto il molle
materiale, ha lasciato in dote la forma
precisa del Pugnale che sarebbe stato. Una
volta ottenuto lo stampo, nel bassoforno, a
temperature che di poco superavano i 700
gradi, sono stati fusi materiali ferrosi di
differente natura e con percentuali
carboniche variabili da parte a parte.
Questa amalgama, resa liquida dalla fusione,
costituiva materiale perfetto per realizzare
il progetto. Unita alla lega anche
dell'argento per garantire e sfruttare al
massimo la grande resistenza all'ossidazione
che questo nobile metallo porta con se',
l'intero materiale liquido e' stato
crogiolato all'interno della nostra anima in
gesso. Lo spreco di materiale minimo e la
possibilita' di creare forme minuscole
altrimenti difficilmente ottenibili sono i
principali motivi che spingono ad utilizzare
questa tecnica, necessariamente lunga,
ideale tuttavia per costruire pezzi unici o
in piccola serie.
Le fredde e rigide temperature della notte,
all'esterno della Officina Masserina, hanno
compiuto il loro dovere, rendendo solido
l'acciaio all'interno dello stampo.
Estirpata la “camicia” in gesso, la lama
coś come ora si presenta v'era gia', pronta
per essere ulteriormente lavorata.
In queste 30 Cannelle di acciaio si sviluppa
una lama artisticamente composta, dal taglio
e dalla linea del
tutto regolari
eccezzion fatta per
la presenza, lungo
il forte della pur
breve lama, di una
zona finemente
seghettata, ideale
per creare quanto
piu' danno possibile
una volta inseritasi
nelle membra altrui. Il
doppio filo di lama, difatti,
si dipana lungo
l'intero debole sia sulla costolatura
interna che su
quella esterna
andandosi
a concludere ed esaltare in una punta tanto
acuminata quanto pericolosa. L'intero medio
della non troppo lunga lama, e' rivestito da
una parte, come gia' detto, a seghetta, che oltre a cesellarlo
costantemente e renderne ancor piu'
pericolosa la parte poco limata, grazie ai
numerosi spuntoni e rostri che da questa
partono, serve per mantenere equilibrata
l'intera struttura.

L'immanicatura, sottoposta a cesellatura per
esaltare il gioco cromatico ed il contrasto
con la lama invece lucidissima, presenta una
sorta di disegno con una costante alternanza
di parti in ottone ed altre invece unicamente
runiche, a formare una struttura
in rilievo ma altamente spettacolare
con due bracci laterali, di coloritura
bronzo-dorata, che fungono da guardia mano e da
ulteriore abbellimento. Il manico, a
scaglie come poco prima affermato, e'
modulato sulla conformazione della mano e
garantisce una presa ottimale e ben salda.
Il pomolo, infine, seguendo i dettami e le
linee che hanno caratterizzato il manufatto
bellico, va ad esaltare un elemento
rotondeggiante tipico della tradizione
manifatturiera che coinvolge il Sacro Ordine, utilizzabile nel fluire del
combattimento e nel vivo del corpo a corpo.
I motivi prettamente simbolici che sono
evidenziati dal disegno, vogliono
esaltare quelle caratteristiche di umilta',
devozione alla Madre, rispetto che
caratterizzano e contraddistinguono i Leoni
di Lot.
Dopo aver accuratamente sottoposto i
manufatti ai severissimi e famigerati
controlli Masserini atti a testare e
comprovare non solo l'effettivo peso e
bilanciamento, ma anche e soprattutto la
capacita' di impatto e la resistenza agli
urti, l'efficacia in combattimento e la
durezza definitiva dell'acciaioso metallo,
ho quindi ulteriormente affilato il filo di
taglio e lucidato i manufatti con
resine ed oli vegetali per esaltarne la
brillante colorazione, inserendoli infine
all'interno di sacche in cuoio rosso,
perfettamente pronti per essere consegnati.
Kris Roe
CapoMastro
Fabbro della Masseria
di Extremelot
Certificato
redatto il Giorno
4 - Mese 6 - Anno
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